Non è la sedia "sbagliata" a farti male: è restare fermi troppo a lungo. Il corpo è fatto per muoversi, e la postura migliore è sempre quella che cambi spesso.

Perché la scrivania fa male alla schiena

Stare seduti molte ore mantiene la colonna in una posizione statica e carica in modo continuo gli stessi tessuti, mentre i muscoli che dovrebbero sostenerla si "spengono". Aggiungi lo schermo troppo basso, le spalle in avanti e poche pause: il risultato sono tensioni lombari e cervicali che a fine giornata si fanno sentire.

Sistema la postazione

  • Il bordo superiore dello schermo all'altezza degli occhi, a circa un braccio di distanza.
  • Schiena appoggiata allo schienale, con un piccolo supporto a livello lombare.
  • Spalle rilassate, gomiti a circa 90°, polsi appoggiati e non piegati.
  • Piedi ben appoggiati a terra (o su un poggiapiedi), anche e ginocchia a circa 90°.
  • Se usi il portatile, aggiungi monitor o supporto, più tastiera e mouse esterni.

Muoviti ogni ora

La regola d'oro: interrompi la posizione seduta ogni 30-60 minuti. Bastano uno o due minuti per riattivare la circolazione e togliere carico ai tessuti.

  • Alzati, fai qualche passo e bevi un bicchiere d'acqua.
  • Porta indietro le spalle aprendo il petto, 5-6 volte.
  • Ruota lentamente il collo e le spalle in entrambe le direzioni.
  • In piedi, porta le mani sui fianchi ed estendi delicatamente la schiena all'indietro.

Esercizi semplici da fare ogni giorno

  1. Retrazione del mento: da seduto, porta il mento indietro come per fare un "doppio mento", tieni 5 secondi, ripeti 8-10 volte. Ottimo per il collo.
  2. Gatto-cammello: a quattro zampe, alterna inarcamento e incurvamento della schiena, lento e senza dolore, 8-10 volte.
  3. Allungamento dei flessori dell'anca: in affondo, spingi delicatamente il bacino in avanti per "aprire" l'anca che resta troppo flessa da seduti.

Quando rivolgersi a un fisioterapista

Un fastidio passeggero è normale. Vale però la pena farsi valutare se il dolore persiste oltre qualche settimana, se si ripresenta spesso o se è accompagnato da formicolii, perdita di forza o dolore che si irradia a un arto. In questi casi una valutazione mirata permette di capire la causa e impostare il percorso giusto.

Nota. Le informazioni di questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono una valutazione professionale. Se il dolore persiste o peggiora, prenota una visita.

Il mal di schiena non ti dà tregua?

Prenota una visita
Torna al blog