La tecarterapia non "cura da sola", ma è un alleato prezioso: aiuta il corpo a ripararsi più in fretta, riduce il dolore e prepara il tessuto al lavoro attivo. Ecco come funziona, senza tecnicismi.

Cos'è la tecarterapia

TECAR è l'acronimo di Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo. In pratica è una terapia che stimola i tessuti dall'interno: invece di portare calore dall'esterno, induce il corpo stesso a generarlo, attivando i naturali processi di riparazione e migliorando la circolazione locale.

Capacitiva e resistiva: due modalità

La tecar lavora in due modalità complementari, che il fisioterapista sceglie in base al tessuto da trattare:

  • Capacitiva: agisce sui tessuti più superficiali e ricchi d'acqua, come i muscoli. Ideale per contratture e tensioni.
  • Resistiva: raggiunge i tessuti più profondi e densi, come tendini, legamenti e zone articolari.

Quali effetti produce

  • Aumento del microcircolo e dell'ossigenazione dei tessuti.
  • Effetto antalgico: riduzione del dolore già dalle prime sedute.
  • Biostimolazione e accelerazione dei processi di riparazione.
  • Maggiore elasticità dei tessuti, utile prima del lavoro attivo.

Quando è indicata

La tecarterapia è particolarmente utile in caso di:

  • Contratture e tensioni muscolari.
  • Tendinopatie (spalla, gomito, ginocchio, tendine d'Achille).
  • Esiti di traumi, distorsioni e stiramenti.
  • Dolori cervicali e lombari.
  • Recupero post-operatorio e riabilitazione sportiva.

Com'è una seduta

Durante il trattamento percepirai un piacevole calore progressivo, mai fastidioso: l'intensità viene regolata sulla tua sensibilità. Una seduta dura in genere 20-30 minuti e, nella maggior parte dei casi, viene integrata con terapia manuale ed esercizi attivi per consolidare i risultati. Al termine puoi tornare subito alle tue attività.

Nota. Le informazioni di questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono una valutazione professionale. Per capire se la tecarterapia è indicata nel tuo caso, prenota una visita.

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